lunedì 30 aprile 2012

L'ira della Minetti al telefono con le ragazze del bunga bunga

Il gioco si fa duro, anzi, come dice Nicole Minetti in una telefonata con Barbara Faggioli: "Adesso non si gioca più". Siamo a gennaio del 2011 e l'ordinanza di rinvio a giudizio arriva il 14. Ma già da qualche giorno (una settimana almeno) le intercettazioni delle telefonate tra le Olgettine mostrano un clima diverso. Toni e contenuti scendono sempre più in basso. Nel senso che il sospetto, ormai si è insinuato fra tutti; probabilmente anche nella mente di Berlusconi. Qualcuno tradisce? Chi tradisce? Berlusconi ci messo dietro qualcuno per farci controllare? La "pochade" si avvia a diventare tragedia: i nervi tremano, c'è voglia di fuggire lontano non senza, però, aver prima sistemato i conti. E per Nicole c'è da verificare il da farsi anche sul piano giudiziario. Lei è indagata e, appunto, "non gioca più". "Anche se lui è il mio capo... non vado lì ad ascoltare la fava e la rava. Prima parlo col mio avvocato".
Una confusissima Barbara Faggioli chiama Nicole Minetti e la trova dura, fredda e determinata. Niente più "amò", qui siamo alla carta bollata e ciascuno deve guardare il suo fondoschiena. La Faggioli ha un incarico preciso che le viene da "Papi" e dai suoi avvocati: convocare le ragazze (tutte quelle elencate nell'ordinanza dei pm milanesi, cioé, più o meno, tutte le partecipanti ai riti di Arcore) per le 19 alla presenza dei legali. Chiaro l'obiettivo: concordare una linea difensiva per "Papi".
Le registrazioni delle telefonate stanno uscendo e sono "spiacevoli, alcune molto brutte". Qui c'è una velata acccusa alle ragazze che, al telefono hanno parlato troppo (e anche male del capo). Lui si scusa di averle messe in questa situazione. Però...
Però, Faggioli, imbarazzatissima, ha anche il compito di dire a Nicole che "Papi" vuole parlare con le alle 17, da sola e, alle 18, vedrà la stessa Barbara. Nicole, sembra quasi disinteressata, risponde a monosillabi e mugolii. Ma, quando Barbara, impaziente e un po' turbata le chiede: "Allora, cosa gli dico? Perché lui mi richiama", la Minetti esplode di ira fredda: "Io non ci vado. Non è più il tempo che una va lì a fare due chiacchiere, a sentire la fava e la rava. Io sono indagata e anche lui lo è. Io me ne fotto...". Faggioli prende coraggio a due mani e dice una terribile verità: "Ma lui è il tuo capo... Lavori per lui, no?". "Sì - risponde lei che dovrebbe essere consigliere regionale scelta nel listino di Formigoni e, non risulta avere alcun rapporto di lavoro con Berlusconi - Ma adesso sono indagata. Quindi, prima devo sentire Daria (l'avvocato Daria Pesce, che, allora, era il suo legale; ndr). Poi vedrò". Barbara insiste: "Potresti venire con il tuo avvocato...". E, già che c'è, visto la sicurezza dell'altra, si arrischia a chiedere un consiglio: "Pensi che dovrei parlare anch'io con quello che mi dà consigli legali... l'avvocato?". "Se vuoi sì... Se vuoi sì... Ma lo devi vedere... Non è che puoi parlargli al telefono". Nessuno dice "ciao amo'". E la telefonata finisce lì. Malissimo.

(Massimo Razzi)