giovedì 1 settembre 2011

ecco come ci governano: le 10 strategie della manipolazione attraverso i massmedia

1-La strategia della distrazione L’elemento primordiale del controllo sociale  è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni. Questo metodo è anche chiamato “problema-reazione-soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3- La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni ‘80 e ‘90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4- La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno” (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione. Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori.

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità. Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ...

9- Rafforzare l’autocolpevolezza.
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti  è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

Noam Chomsky (Massachusetts Institute of Technology)

20 commenti:

Motoviaggiatore ha detto...

è vero ma in alcune società questi principi sono stati abbandonati a favore della divulgazione della 'conoscenza'.

David ha detto...

A tal fine, suggerisco la lettura di questo illuminante libro. Dopo la sua lettura nessuna bugia, sia che si tratti di propaganda che di pubblicità ingannevole, avrà effetto sullapropria coscienza http://www.macrolibrarsi.it/libri/__neuroschiavi-nuova-edizione.php?pn=190

Mario Ficarrotta ha detto...

...parliamo di società aliene?????

Andrea ha detto...

anni fa' avevo già identificato una mia lista di patterns, che può integrare quella presentata qui.
http://thisnamesalreadytaken.wordpress.com/2009/11/01/pattern-per-la-manipolazione-delle-masse/

Matteo ha detto...

il problema di questo decalogo è che chi lo capisce non ne ha bisogno e chi ne avrebbe bisogno non sarà mai più in grado di comprenderlo

iLManigoldo ha detto...

Un grande potere alleva le serpi in seno..

http://ilmanigoldo.blogspot.com/2011/09/hunted.html


discinti saluti.

L'intruso ha detto...

Televisione, televisione...

Fernando ha detto...

Mi terrorizza l'idea espressa da Motoviaggiatore.
Da sempre chi possiede gli strumenti della grande divulgazione della 'conoscenza' spesso (quasi sempre) esprime ed attua condizionamenti nei confronti delle masse.
Da sempre tutte le società hanno utilizato la conoscienza/informazione come strategia di governo e nessuno di noi può dirsi non condizionato da questo.
Anche Spider Truman con la sua (giustissima e mitica) informazione condizionerà in un modo o nell'altro il modo di vedere la società e la politica.

dott. Massimo Taramasco ha detto...

I nostri EURODEPUTATI sono i più pagati d’Europa
Italia 144.084 €

Lo stipendio medio dei dipendenti parlamentari:

112.071 euro per la Camera,

115.419 per il Senato.



Gli altri Europarlamentari:

Austria 106.583
Olanda 86.125
Germania 84.108
Irlanda 82.065
UK 81.600 € (Regno Unito)
Belgio 72.017
Danimarca 69.264
Grecia 68.575
Lussemburgo 66.432
Francia 62.779

Finlandia 59.640
Svezia 57.000

Slovenia 50.400
Cipro 48.960

Portogallo 41.387
Spagna 35.051

Slovacchia 25.920
Rep. Ceca 24.180

Estonia 23.064
Malta 15.768

Lituania 14.196
Lettonia 12.900

Ungheria 9.132
Polonia 7.369: 20 volte in meno dell’italiano
L’UE proponeva 7.000 € (84.000 annui) più tutte le spese.
Gli eurodeputati italiani vengono chiamati all’estero FATCAT(gatti ripieni).

L’indennità parlamentare non esaurisce la retribuzione: sono circa € 252.000 per i deputati e € 255.000 per i senatori, all’anno che comprende: diaria, rimborso spese di soggiorno trasporto, telefoniche, altre esenzioni, altre gratuità/privilegi e benefit mai smentiti.

Giovanni ha detto...

Piu' che FATCATS i nostri europarlamentari dovrebbero chiamarsi PIGFATS(maiali ripieni).Che siamo la favola di tutto il mondo e dell'Europa e' risaputo.Ma ancora non sono usciti stipendi e privilegi degli impiegati delle nostre ambasciate e consolati(sempre i piu' pagati al mondo).
Ora tutti possiamo vedere la denuncia dei redditi di ogni singolo cittadino on line(alla faccia della privacy)attenzione!!!di ogni singolo cittadino ma non della CASTA loro saranno sempre nel limbo.
Lacrime e sangue per tutti ma non per la CASTA ..intoccabili come sempre..ma a quando la famosa manifestazione in piazza?????????

NevicaIlVentisei ha detto...

Una degna estensione del Piano di Rinascita Democratica, ma nulla di nuovo ahime, il problema VERO è che come qualcuno qui ha detto; chi dovrebbe capire queste cose è li fuori e le leggera mai (Salvo pubblicarle sulla gazzetta dello sport forse) e anche se le leggesse non sarebbe in grado di capire assimilare e generare una reazione, ma qui forse sta anche a noi far si che queste informazioni si diffondano sempre piu in rete e non solo no?

Lorenzo ha detto...

Accidenti quanto sono vere queste cose: fanno troppa impressione... è triste constatare che davvero fanno cosi.

Però non solo l'Italia fa così ma molte delle "democrazie" più importanti ed economicamente dominanti.

Ed anche in molte azienda fanno cosi: alcune di questi trucchi, sono cose che possono contribuire a fare carriera! L'ho visto con i miei occhi!

Il mondo è dei furbi, o almeno cosi sembra.

capitano666 ha detto...

Con tutto il rispetto che ho per Chomsky sinceramente questo decalogo mi pare un po paranoico se riferito alla moderna cività occidentale. Sicuramente funzionerebbe alla perfezione, ma dubito che i nostri politici taglino fondi all'istruzione perché hanno il piano segreto di rendere le persone più ignoranti in modo tale da controllarle meglio 10 anni dopo quando non saranno neanche più in carica.

NIcolaT ha detto...

@capitano666, completamente d'accordo. Io sono il classico esempio di come questo decalogo sia in larga parte non vero. Io sono figlio della situazione opposta. Ho studiato alla Bocconi di Milano grazie alla possibilità di usufruire di una borsa di studio pubblica (inizialmente esclusivamente per reddito) e proprio grazie all'esperienza universitaria ho acuito il mio spirito critico nei confronti dei governanti. La verità è che bisogna avere la curiosità e la volontà di approfondire. Qualcuno ci prova ad infondere una conoscenza distorta, ma se c'è volontà, anche minima, di sapere si può evitare questa influenza. La verità è che a molta gente piace rimanere pigra a livello informativo perchè preferisce "non informarsi dei problemi pe non farsene un problema"

L'altro me ha detto...

guardate che la teoria dell'ago ipodermico (http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_ipodermica) non viene più presa in considerazioni dagli anni '50 eh...

lello ha detto...

Come nei giorni scorsi che i media italiani sviavano l'attenzione dei costi della politica(vitalizio e benefit dei parlamentari)sullo sciopero dei calciatori.Tg a tutte le ore chiedevano opinioni in merito a persone comuni che immancabilmente ci cascavano come pere secche e rispondevano nn quello che pensavano ma quello che fà piacere sentire che stì calciatori guadagnano troppo bla bla bla,ho già scritto parecchio su stà cosa ma lo ripeto x l'ennesima volta,i calciatori li pagano le società sportive noi indirettamente sè compriamo un abbonamento x vedere la squadra del cuore o sè andiamo allo stadio ma possiamo sceglire anche di nn farlo.Mentre staccozzaglia di politici che si aumenta lo stipendio senza farlo sapere che si fanno le leggi a personam,li paghiamo noi è questo che dovrebbe rispondere il pirla della strada ai pecoroni che li intrvistano travisando le notizie!!!

andrea ha detto...

Queste strategie di manipolazione mediatica sono attribuite impropriamente a Chomsky. Sarebbe bastata una ricerca un pò più approfondita per scoprirlo, invece di di fare copia incolla da qualche sito a caso.

http://www.frankezze.it/sordomutezze/strategie-di-manipolazione-mediatica/

Pietro Pattini ha detto...

d'altronde già i Romani antichi applicavano la strategia del "Divide et impera", che oggi si è solo adeguata ai tempi ma sostanzialmente è sempre la stessa... http://giannigirotto.wordpress.com/2009/02/23/divide-et-impera/

Bern ha detto...

Solo come un esempio tra i molti, invito gli scettici nei confronti di questo elenco a prendere visione delle dichiarazioni fatte da Tremonti venerdì 9 settembre (si può rivedere nella versione online di tgla7). Sembrava che parlasse a bambini delle elementari e anche il tono di voce del pezzo finale è da antologia. Non è il primo caso per Tremonti (ricordate la lezioncina a Annozero con i "mostri"?) e per la politica in generale...

riccardo romano ha detto...

Qualcuno ha detto : ma quando in piazza? Spero presto