martedì 18 ottobre 2011

Una minoranza di violenti ha rovinato il corteo del 15 ottobre a Roma

Ero a Roma a manifestare pacificamente la mia indignazione verso le politiche governative e di austerity scellerate, imposte da banche e agenzie di rating.
Ero insieme a quel 99% della popolazione mondiale in strada, per chiedere l'equa distribuzione delle ricchezze che esistono, che sono reali e che sono nelle mani di pochi privilegiati.
Ero lì  insieme a tante migliaia di giovani a rivendicare equità sociale e riconoscimento del diritto sacrosanto a vivere. Sin dall'inizio della manifestazione era evidente a tutti che qualcosa sarebbe accaduto.
Avevo l'impressione di essere la protagonista in diretta di una scena di un film scritta su un copione e interpretata da attori ben precisi.
L'idea che mi sono fatta e che  tanti manifestanti hanno avuto, è che gli ordini di scuderia calati dall'alto, fossero quelli di far scoppiare gli incidenti per impedire ai manifestanti di giungere a piazza San Giovanni e di accamparsi come prestabilito.
Da qualche anno a questa parte il copione è sempre lo stesso: poche centinaia di facinorosi, di adolescenti che hanno bisogno di dare libero sfogo alle proprie pulsioni mettono a ferro e fuoco una città rovinando un intero movimento e i buoni propositi dello stesso.
La convinzione errata di potere risolvere tutto con lo scontro diretto tra antagonisti, di imporsi su un intero movimento sociale, è assurda così come incomprensibile l'avere consentito tali escalationi violente.
Giunta  in piazza mi sono vista passare accanto qualche ragazzino munito di mazza da baseball, di ariete, di spranghe di ferro così come ho scorto di fronte gli addetti alla vigilanza rimanere indifferentemente impassibili, non intervenire nè tantomeno provvedere al sequestro di tali armi improprie.
Dopo aver addizionato gli addendi è normale che ognuno di noi ha ottenuto come risultato diretto e logico il concetto che si stava tentando di rovinare il corteo, di soffocare  questa grande partecipazione popolare che si sta imponendo alla politica dei privilegi e delle cricche e che sta piano piano cambiando il sistema.
Si è cercato di evitare l'inconveniente segnalando la presenza di oggetti impropri  al personale competente e il silenzio assordante e l'immobilismo totale sono state le uniche risposte.
Abbiamo proseguito  con l'intento di evitare tutto ciò e di far sì che i veri problemi, quelli del precario senza lavoro, del giovane senza futuro diventassero una prerogativa e soffocassero il cast programmato. Tutto è stato vano! Sono indignata per questo, perché ancora una volta hanno vinto loro.
Siamo una forza sociale che fa paura e qualcuno si diverte a usare gli spauracchi della violenza per mettere il bavaglio a questo grande movimento che potrebbe davvero sovvertire un sistema politico che fa acqua da tutte le parti!
L'ordine pubblico è stato gestito malissimo, gli addetti hanno ricevuto direttive inefficaci e dilettantistiche. L'incompetenza di chi ha gestito i lavori era palese purtroppo e da persona lesa nella dignità pretendo delle risposte in merito.
Il ministro degli Interni dovrebbe spiegare a tutti gli italiani e al mondo intero come mai non si sia mosso un dito, come mai non sia stato impedito di incendiare auto e di distruggere vetrine, come mai gli nessuno sia intervenuto da via Cavour fino a piazza San Giovanni.
Sono sconcertata, ma di certo non mi arrendo dinnanzi a chi strumentalizza questi gesti con fini ignobili.
Eravamo tanti manifestanti pacifici, eravamo i lavoratori senza diritti, defraudati  da tutti e ancora una volta siamo stati mediaticamente soppiantati da poche centinaia di invasati, siamo stati oscurati nel peggiore dei modi, siamo stati metaforicamente ammazzati da un film di quarto livello fortemente voluto dai registi anonimi. I media non ci hanno di certo aiutati e le telecamere erano tutte puntate sugli attori di second'ordine che dominavano le scene omettendo volutamente di proiettare quel corteo pacifico che procedeva nelle strade della città e che vedeva una grande partecipazione collettiva di migliaia di giovani, di famiglie, di studenti, di lavoratori e di pensionati.
Condanno fermamente questi gesti violenti così come condanno l'arroganza politica che eccede ed esagera verbalmente: i leghisti incitano all'uso delle armi per la secessione, il presidente del Consiglio denigra i giudici, chi ci rappresenta istituzionalmente istiga verbalmente alla violenza.
Il clima è davvero grottesco e purtroppo chi dirige non ha nemmeno la maturità di pensare che certe dichiarazioni iperboliche possano essere scambiate per verità assolute da giovani menti che stanno per formarsi.
Il punto vergognoso e preoccupante è che gli artefici di tali dichiarazioni spregiudicate, sfruttino tali episodi per reprimere il disagio sociale, per imbavagliarlo evitando così di intervenire sensatamente con attente misure  politiche di wellfare sociale che consentano a tutti di campare dignitosamente. Non ci sto.
Voglio che tutti i colpevoli siano puniti e da parte lesa pretendo che la verità venga a galla.

Dani

7 commenti:

Michel ha detto...

No.

Aldus ha detto...

"Rovinato" è una parola troppo grossa...Diciamo che potevano immediatamente essere bloccati non appena si erano presentati con la loro divisa. Comunque, fra di loro ci sono dei disperati che hanno perso ogni speranza e odiano tutto. La distruzione della statua della Chiesa è stata una vera idiozia perché avrebbero dovuto prendersela semmai con certi monsignori e cardinaloni del Vaticano e cacciarli via perché anche questi, a loro volta, vilipendono la religione stessa di Cristo che ha sempre parlato difendendo i poveri e i bisognosi. Ai pastori indegni, doveva andare la rabbia di questi disperati, non alle immagini particolari che sono simbolo di amore e pietà, e di giustizia. Monsignor Romero è morto per difendere i poveri ed i derelitti ed allora bisogna che questa gente sappia fare una chiara distinzione fra chi deruba chiesa e popolo e chi invece sta dalla parte dei deboli. Questo è un discorso che anche un ateo può benissimo accettare.

uto ha detto...

"sono molto più pericolose le bugie dei politici che la rabbia popolare...."

uto

Lapenna Daniele ha detto...

Quando ho visto incendiata la Mercedes ho pensato ad un gruppo di manifestanti indignati che hanno voluto manifestare in modo non giusto ed esagerato.
Ma poi vedendo che hanno preso di mira qualsiasi cosa, anche auto di operai, mi sono detto che sta gente ha il cervello bruciato da qualcosa.

Quelli lì non fanno parte della gente disoccupata, che nonriesce ad arrivare alla fine del mese, no...
o è gente benestante che non ha un cazzo da fare,
o gruppi organizzati mandati per fare casino
per distogliere l'attenzione dalla vera manifestazione.

Simone ha detto...

1. per quanto mi riguarda i "black block" andrebbero messi al muro.
2. visto che il 99% non aveva alcuna intenzione di procurare danni durante la manifestazione per quale motivo non sono intervenuti bloccando queste persone invece di lasciarli fare?
Sempre la solita storia, tutti pronti a criticare ma nessuno fa niente. Ipocriti.

ossian ha detto...

Purtroppo gente del genere non ha bandiere.
Dopo questa giornata,le uniche vittime,sono stati i bambini.Due mie nipoti,sono rimaste così traumatizzate, che ogni tanto scoppiano a piangere.
Prima di questa giornata,erano due ragazzine che regalavano sorrisi a tutti,ora non più

In risposta invece a chi affermava che il Vaticano ha perso il cammino Cristiano, posso assicurare che lo avevano già lasciato a casa dal concilio di Nicea

Lapenna Daniele ha detto...

Poveri bambini...
Il Vaticano si deve solo levare dalle balle!