lunedì 9 gennaio 2012

I soldi della Lega e le speculazioni finanziarie in Tanzania


La notizia viene pubblicata sul Secolo XIX, ma in poche ore fa rimbalza sui siti internet e i forum vicini alla Lega Nord, dove si esprime in modo feroce lo sdegno della base leghista.
I soldi della Lega emigrano all’estero, più precisamente nello stato africano della Tanzania.
Si tratta in buona parte dei cosiddetti "rimbordi elettorali" che lo stato versa ai partiti politici per sostenere campagne e spese elettorali. 
Invece nell’ultima settimana di dicembre, da un solo conto bancario intestato alla Lega Nord, sono partiti una decina di milioni, almeno sette verso l’estero. La fetta più grossa è stata stanziata per un fondo basato in Tanzania da 4,5 milioni. In Tanzania? Si, in Tanzania. Non è un paradiso fiscale la Tanzania, ma comunque uno stato dove gli speculatori si muovono con una certa facilità.
L’operazione in purchase investment sui fondi africani coinvolge il consulente finanziario Stefano Bonet, coinvolto in un rocambolesco fallimento societario nel 2010 e in affari con l’ex ministro “meteora” dell’ultimo governo Berlusconi, Aldo Brancher (si dimise dopo 17 giorni perché indagato sulle scalate ad Antonveneta).
Insomma se pubblicamente tuonano contro la finanza internazionale, la massoneria e le banche, in privato non disdegnano di affidarsi a loschi personaggi dell'alta finanza per avventurarsi in grandi operazioni speculative.
La base leghista, quella base che, mano al portafoglio, sostiene i propri sogni in camicia verde e le ambizioni dei vari Trota della situazione, resta ancora una volta senza parole.

9 commenti:

Mr. Tambourine ha detto...

Com'è che si dice? Aiuti ai più poveri, no?

www.ciclofrenia.it

White ha detto...

Roma ladrona, eh?

liberodipensare ha detto...

Un partito transnazionale
Lega Nord di Tanzania. Suona bene.

liberodipensare ha detto...

A breve i leghisti vaccari ignoranti si accorgeranno che quel dito medio non era rivolto agli italiani ma ai vaccari della lega. Un portatore di undicap lo ha infilato ben bene e con il massimo di goduria : soldi ad una banca africana! E il massimo.
Umberto sei un mito!

liberodipensare ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
liberodipensare ha detto...

Avevo sbagliato la traduzione in swahili.

Wapendwa Watanzania, hazina sadaka ya Ligi ya Kaskazini. Umberto Bossi anakupenda na anakuiteni wote nchini Italia Padania

Buongiorno tanzaniani, fate tesoro delle offerte delle lega nord. Umberto Bossi vi ama e vi invita tutti in Padania Italia

Nihil ha detto...

Il migliore dei nostri politacanti ha la rogna...

Paolo 'Neupaul' Palmacci ha detto...

Lega Nord Tanzania: il Cerchio Magico http://inpastoalsilvio.wordpress.com/2012/01/11/lega-nord-tanzania/

Incazzatissimo ha detto...

Possiamo ancora parlare del nostro paese come una "repubblica democratica" quando la democrazia viene violata da chi ha ricevuto la delega per gestire democraticamente il nostro paese?
Possiamo dire che il raggiro del referendum sul finanziamento ai partiti è stato bellamente raggirato con una furberia quasi dolosa, ma certamente contraria al parere democratico espresso con una maggioranza quasi totale degli Italiani?
Possiamo parlare di democrazia quando le leggi recenti e vessatorie dello stato hanno costretto parechhie persone a commettere suicidio perchè incapaci di osservare queste leggi che costringono chi vuole essere in regola atogliersi la vita?
Possiamo parlare di paese democratico quando i suoi politici sono all'ingrasso con leggi che si sono passate per mangiare sempre più denaro pubblico mentre la gran parte degli Italiani non arriva a fine mese con stipendi e pensioni?
Possiamo ancora parlare di democrazia ed avere fiducia nei partiti che si sono associati in una oligarchia infame a danno dei cittadini e si comportano come se loro fossero al di sopra della legge?
Possiamo ancora parlare di democrazia quando chi era stato delegato a mantenere la democrazia in Italia ha portato il paese sull'orlo del burrone e poi hanno detto per loro incapacita al governo Monti "vai avanti tu che a noi viene da ridere"
Possiamo ancora dunque alle prossime elezioni presentarci ai seggi elettorali per ratificare con il nostro voto le msalefatte compiute e quelle che hanno già in mente di copiere?
Possimao ancora quindi parlare con onestà di democrazia in Italia?
Io non lo penso proprio più