martedì 24 gennaio 2012

C'è un partito che ha avuto 946 voti alle elezioni ma ha un gruppo Parlamentare. Con tutti i privilegi!

C'è un gruppo parlamentare alla Camera dei Deputati che si chiama "movimento politico pensiero e azione" e alle elezioni del 2008 ha avuto 946 voti, l'equivalente di un paio di (affollati) condomini.
Com'è possibile??
Sono i segreti per aggirare un regolamento che a parole vorrebbe limitare gli sprechi, ma nei fatti consente mille scappatoie. Ad esempio se vai nel gruppo misto non puoi costituire un gruppo a sé stante (con i relativi vantaggi di visibilità e, soprattutto, collaboratori e un ricco budget a disposizione) se non hai almeno 10 parlamentari. A meno che... a meno che non sei collegato a un partito presente alle scorse elezioni indipendentemente che abbia avuto degli eletti oppure meno. E' quindi il caso di Miccichè e dei suoi amici del "Grande Sud", transfughi del Pdl, che non arrivavano al fatidico numero prediletto di Pitagora. Ma un gruppo non si nega a nessuno e così eccoli scovare il "movimento politico pensiero e azione" costituendo il "Grande Sud-mpa". E il gioco è fatto.
Stessa storia per altri 4 fuoriusciti dal Pdl che hanno promosso i Liberali per l'Italia-PLI, perchè una lista PLI si è presentata alle scorse elezioni... Naturalmente i titolari del marchio vanno remunerati (sempre con incarichi pubblici non dubitate...).
E ancora i profughi di Lombardo, i "repubblicani azionisti" e chi più ne ha più ne metta...


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