sabato 11 febbraio 2012

Al figliastro di Sandro Bondi un posto al ministero dei beni culturali

Ultime sul fronte nepotismo:
fate un giro nell'organigramma degli assunti a tempo indeterminato del ministero dei beni culturali, comparto "Direzione generale cinema" a Roma.
Ci troverete un tale Farbizio Indaco. Chi è, vi chiederete? Bene, Fabrizio Indaco è il figlio di Manuela Repetti, deputata del PDL e compagna di Sandro Bondi. Si, proprio lui, il portavoce storico di Berlusconi ed ex-patetico ministro dei beni culturali, l'uomo che scriveva poesie "a Silvio" piuttosto che a "Silvia" come Leopardi. E che fu premiato del suo ossequio proprio con il ministero alla cultura.

E quando è stato assunto Fabrizio Indaco? Un altro breve controllo e, voilà, ovviamente è stato assunto esattamente nel periodo in cui il compagno della mamma era a capo del ministero!
Ma Bondi è un uomo di cuore e forse per sembrare super partes, forse per tutelare ancora di più il ragazzo, ha ben pensato di stipulare una consulenza anche col padre, Roberto Indaco ex marito della Repetti, che si è beccato 25mila euro l'anno come presunto "grande esperto di moda e di teatro".
Così gli alimenti, invece di passarglieli la moglie parlamentare, glieli passa lo Stato...

3 commenti:

riccardo cuor di leone ha detto...

fare un giro nel mondo degli illustri ministri (L...I)nn penso che sia una novità,ogni L...O ha messo in qualche ministero amici,parenti e chi più ne ha più ne metta

Pinuccio, marittimo leghista romano disadattato ha detto...

Alè, questo Sandro Boldi è quello dei crolli di Pompei. Dacce sotto.
ps. per chi non sapesse, anche sandro bondi è figlio del sud..qualcuno ha paventato l'ipotesi che sia anche un po 'femminiello' (cattiverie sicuramente di qualche napoletano, geloso della sua presenza). bondi ama la poesia ed il lascivo discorrere nei salotti "bene" di roma

Mr. Tambourine ha detto...

Quest'uomo mi ripugna.

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