mercoledì 22 febbraio 2012

LEGA: tra crac e assegni falsi l'ascesa di Belsito, il tesoriere degli investimenti in Tanzania

Da dove viene fuori Francesco Belsito, il tesoriere della Lega assurto agli onori delle cronache per aver investito i finanziamenti pubblici del partito a Cipro e in Tanzania!?
 Pezzo forte del cosiddetto "cerchio magico" dei fedelissimi di Bossi e ora momentaneamente in difficoltà nello scontro con l'ala "maroniana" del partito.
Una mano a capirlo ce l'ha data oggi un quotidiano genovese, il secolo XIX, che è riuscito a raccogliere la testimonianza del perito fallimentare di una delle società passate per le mani di Belsito.
E così scopriamo che l'attuale tesoriere ha un più che rispettabile (i fa per dire...) curriculum di crac finanziari e assegni falsi con cui accumulare il tesoretto di circa due miliardi di vecchie lire con cui dare la scalata nel partito "delle mani pulite" come amano autodefinirsi i leghisti.
In particolare bisogna mettere l'attenzione su una società di Genova, la Cost (Cooperativa servizi tecnologici) Liguria, una srl dichiarata fallita nel 2000 e di cui Belsito è consigliere d'amministrazione nei due anni precedenti. Con lui entra nella società anche una vecchia volpe della prima repubblica, Ermanno Pleba, un fedelissimo della dc con molteplici incarichi in società miste pubblico-privato fino agli anni '90.
Oggi Pleba sostiene di aver perso un miliardo e quattrocento milioni appresso a Belsito, di cui afferma di essere diventato "sponsor e finanziatore fino ai limiti del patologico"...
Belsito diventa amministratore della Cost e il perito che segue il fallimento sostiene di aver potuto accertare l'emissione di assegni e cambiali non giustificati in favore di Belsito stesso e di Pleba per almeno 625 milioni di vecchie lire. Coinvolta anche la Cost service, una società satellite per mediare il fallimento e di cui Pleba e Belsito erano amministatori. Anche la Cost Service è fallita e Pleba afferma:" Io nella cost service ho investito mezzo miliardo di lire portate in contanti. Belsito è sempre stato bravissimo a giocare coi soldi degli altri...".
Infine, evidenzia sempre il perito fallimentare, ci sono anche assegni di Belsito firmati a nome della cooperativa per spese non giustificate e assegni non intestati e firmati a nome di un altro amministratore, Varanzi, con firma a dire di quest'ultimo "falsificata". Varanzi sintetizzerà in 700 milioni di lire il suo credito verso colui che è stato poi anche sottosegretario del governo Berlusconi in quota alla Lega Nord...


1 commento:

demcris ha detto...

Il meglio ha la rogna!!!!!!! Altro che la fantasia,quì e la delinquenza al potere!!!!!! Bravi a noi italiani!!