lunedì 19 marzo 2012

Caso Lusi: lo sbrocco di Rutelli in tv

"E' una vicenda non grave, ma gravissima e per noi terribile. In lui abbiamo posto fiducia piena e lui ne ha approfittato per rubare. Si presentava come uno scout, austero, inflessibile, severo".  Francesco Rutelli, ospite di "In mezz'ora", su Raitre, torna a dare sfogo alla rabbia dopo l'inchiesta che ha coinvolto Lusi, l'ex tesoriere della Margherita. Litigando anche con la giornalista. Dopo dieci minuti di intervista l'ex ministro sbotta: "Mi faccia anche dire 'Mo' bastà. Ho chiarito ogni cifra, non ho preso un euro, che devo dire di più?". La giornalista chiede più volte a Rutelli di chiarire le notizie riportate dall'Espresso, e il leader dell'Api replica: "Mi scusi, ma lei ancora insiste? Ho già querelato l'Espresso, devo querelare anche lei? Ancora mi rompete le palle con questa storia". Stizzita la risposta dell'Annunziata: "Non mi tratti come una deficiente. Sto insistendo perchè credo che sia utile mettere in chiaro alcuni elementi".
"Lusi era un giudice onorario riconosciuto dal Csm. Negli anni 2001-2006 quando sono arrivati più soldi alla Margherita, che prendeva milioni di voti, Lusi non era neanche parlamentare - proseguito Rutelli -. Ci ha fregato e siamo furenti perchè la nostra buona fede è stata tradita. E ci ha anche diffamati, ne risponderà in sede penale e civile. Non voglio più parlare di questa persona". Quella stessa persona che avrebbe versato alle casse della fondazione di cui il leader di Api è presidente 866mila euro tra 2008 e 2001. Ricostruzioni che a Rutelli non sono piaciute al punto da annunciare querele contro i due giornalisti autori dell'articolo pubblicato dal settimanale.  Immediata la replica del cdr dell'Espresso: "E' gravissimo che Rutelli abbia presentato nei giorni scorsi alla magistratura un esposto nel quale lascia intendere che "L'Espresso" e altri giornali partecipino a "un'azione di depistaggio e inquinamento dell'indagine" che la procura di Roma sta conducendo nei contronti di Lusi. Un atto di intimidazione contro i giornalisti inaccettabile, con il chiaro intento di condizionare e frenare il lavoro della libera stampa sullo scandalo Lusi-Margherita". Rutelli, però, insiste. "Non ho preso fondi, mai. Nemmeno un centesimo. Ho querelato L'Espresso perchè ha scritto falsità. Io ho avuto un centesimo? No. Io i denari li ho dati. Da questa vicenda noi arriveremo alla giustizia e alla restituzione di tutti i soldi rubati. E noi li restituiremo ai cittadini. Ora parliamo di politica e i ladri mandiamoli dove devono andare. Adesso basta". Ed ancora: "Da parte Lusi c'è un tentativo di intimidazione nei confronti degli ex colleghi di partito, un "tentativo cui si presta anche una parte della stampa". "Nei prossimi giorni - continua Rutelli - dirò in che modo raccoglierò le idee dei cittadini per distribuire questi soldi rubati". Un'idea potrebbe essere quella di "creare nella villa di Genzano (sequestrata a Lusi, ndr) una casa famiglia". Di dimissioni dall'Api neanche a parlarne. "se avessi detto cose false, sarei una persona disonesta ma ho detto cose vere. Quanti dovrebbero dimettersi in un paese dove tanti giornalisti scrivono fregnacce e poi passa tutto in cavalleria? in un momento di antipolitica questo può funzionare ma alla fine l'onestà vince e da questa storia dolorosissima ne usciremo a testa alta".

1 commento:

demcris ha detto...

Un'altro che per decenni ha vissuto a nostre spese e che preso con le mani nella marmellata strilla,come i bambini,per farsi,pure,ragione.Buttandosi in politica lui e tanti altri ladri e furbacchioni hanno felicenente"satrapeggiato" e votano le leggi di riforma dei lavoratori(da 1200 a 1500 al mese) e dei pensionati (da 500 a 1000 al mese)gentaglia senza vergogna e senza dignità.