sabato 9 giugno 2012

La BNI blocca bancomat, rid, prelievi e conti dei suoi correntisti


Sull'home page della banca (http://www.bancanetwork.it/) è riportato in evidenza il suo slogan "Una banca efficiente, sempre al tuo fianco".
Ma da stamane i suoi clienti sono abbandonati al loro destino, senza più alcuna possibilità di accedere e utilizzare i propri soldi.
Banca Network Investimenti, con un stiminzito comunicato ha deciso e comunicato la sospensione di qualsiasi forma di ritiro di moneta e pagamento, con un preavviso di 7 giorni che purtroppo non tutti i clienti hanno avuto modo e tempo di leggere (http://www.bancanetwork.it/content/sospensione-dei-pagamenti).
L'istituto, in amministrazione straordinaria dallo scorso novembre, ha reso noto che il 31 maggio, i commissari, «con il parere favorevole del comitato di sorveglianza e previa autorizzazione della Banca d'Italia, hanno deliberato la sospensione del pagamento delle passività di qualsiasi genere» per un mese.
Per il salvataggio - si legge nelle poche righe online - si sono fatti avanti Consultinvest Sim e il gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna, ma nel frattempo i correntisti sono furiosi.
Per tutti ha parlato Massimo, poliziotto a Milano con moglie e due figlie a Messina: «Nessuno mi ha detto niente e oggi , quando sono andato a pagare il meccanico, il bancomat non funzionava. Nemmeno i bonifici posso fare». «Di fatto», ha aggiunto, «mi hanno tolto i miei soldi. Nel portafoglio ho solo 20 euro in contanti e con il conto bloccato, dove mi viene accreditato lo stipendio, come faccio ad arrivare a fine mese?».

22 commenti:

Mattia ha detto...

solo un appunto non ''stiminzito'' ma ''striminzito''

PuntoeVirgola ha detto...

In realtà a leggersi, il comunicato dice "La sospensione non comprende gli strumenti finanziari della clientela" ma il pagamento delle passività della banca. mi sembra un'altra cosa, francamente.

Silvietta ha detto...

Ma possibile che si possa arrivare ad una cosa del genere?

Giordano ha detto...

questo sito era partito con uno scopo.....adesso scrive solo fregnacce, non sanno nemmeno leggere o fanno finta di non saperlo fare.

Roberto ha detto...

ma è assolutamente una notizia tendenziosa.... l'avviso riguarda passività!!!!!!!!!!!!

Mirco Romanato ha detto...

I soldi che date alla banca sono, per legge, della banca e voi siete, per legge, solo dei creditori (come gli altri). Poi ci sono creditori che sono più deglia altri, come lo stato, che viene sempre prima e quelli che possono spezzare le gambine alla dirigenza della banca (in senso metaforico o fisico) che possono forzarli a pagare tutti i loro debiti verso di loro con i sodi rimasti lasciando gli altri a bocca completamente asciutta.

Stefano Raspadori ha detto...

Fregnacce? ditelo al mio collega che ha anche la carta di credito bloccata..
Oltretutto le tutenze domiciliate non vengono pagate quindi si va pure in mora.
Però la cosa aberrante è che i conti sono bloccati in uscita ma non in ingresso, per erroe gli hanno bonificato lo stipendio sul solito conto e l'hanno potuto fare tranquillamente.

Mirco Romanato ha detto...

I conti correnti che un privato, per esempio, ha presso una banca sono delle passività per la banca. Le attività sono i prestiti che la banca fa, con i soldi dei correntisti.

Il problema è che, se li presta, la bnaca non ha più in mano i soldi per ripagare i correntisti se ne arrivano troppi, tutti in una volta, a domandarli indietro.

E questo è un problema anche quando i prestiti sono tutti solventi. Adesso, con i prestiti (mutui, prestiti al consumo, prestiti agli imprenditori, prestiti allo stato, etc.) che non è più tanto certo che vengano ripagati, le banche sono a rischio di non avere materialemnte i soldi per pagare i correntisti che li usano per le attività giornaliere.

Le banche più solide hanno il 10% di contanti in cassa e il 90% fuori (che una volta era una follia), ma altre banche hanno il solo il 3-5% di contanti in cassa. E la BCE ha abbassato il minimo dal 2% all'1%.

Quindi quella banca, probabilmente, ha meno dell'1% dei soldi dei correntisti in cassa disponibili e il resto è bloccato in mutui (molti dei quali non pagano), prestiti ad imprese che non riescono a rientrare degli investimenti (case che non si vendono) o dei crediti (stato), etc.

Per più informazioni, leggete Rischio Calcolato, Usemlab o Movimento Libertario o, in inglese, Zero Hedge o ascoltate Max Keiser (Maxkaiser.com, James Turk (goldmoney.com) o Mike Maloney (goldandsilver.com) sui loro canali di YouTube. Potete vedere che sono anni che lo dicono quello che sta avvenendo e perché. Sopratutto vi spiegano perché e come.

Per i più tecnici, c'è il sito del Mises Instituite in italiano o in inglese che ha parecchi libri (PDF) gratuiti di economia che spiegano perché sta succedendo questo.

Se siete ignoranti non è colpa vostra, ma se non volete imparare poi non lamentatevi che vi fottono mattina e sera.

Mirco Romanato ha detto...

Dimenticavo di aggiungere:
non tenete tutti i soldi in banca, non tenete tutti i soldi in contanti.

Oro, argento in mano o almeno fuori dalle banche.

White ha detto...

Mirco, sei proprio un genio! Mi compro qualche bel lingotto d'oro, e domani vado a fare la spesa con quello! Secondo te mi danno il resto?

andrealissa ha detto...

Mirco dici benissimo...
per White, non comprare lingotti, costano per lo stampo e sono poco pratici per lo scambio, fatti fare delle lamine che sono molto più pratiche e ad un banco metalli te li cambiano in moneta del momento, che essa sia Euro (non si sa ancora per quanto) oppure Lira o qualsiasi altra si decida, ma per lo meno il cambio è favorevole perchè il suo controvalore in tutto il mondo è analogo...;-)
E non pensare siano tutte stronzate queste...prima o dopo accadrà come in Grecia è successo e come in Argentina prima ancora...prima o dopo i ns. sportelli ci tireranno una leva e allora sarà una guerra civile...

Mirco Romanato ha detto...

Per la spesa, meglio l'argento, a meno che tu non debba comprare un'auto o roba simile.

Comunque, seriamente, se uno vuole mettere via soldi, meglio tenerli in oro e argento (goldmoney.com, bullionvault.com goldandsilver.com etc.) che uno può tenere nei loro vault (pagando un piccolissimo fee per la conservazione) che in conti correnti, titoli, azioni, o altro.

Non si è mai visto un lingotto d'oro andare a zero, neanche uno di argento. Dopo di che, l'oro e l'argento sono saliti per 10 anni e saliranno ancora molto di più, perché quelli che comandano stamperanno banconote in quantità immensa - se non lo fanno molte banche falliranno e non ci saranno soldi per salvare i correntisti):

In entrambi i casi oro/argento manterranno il loro valore (tenerli fuori dalle banche che se stanno in banca non si può essere sicuri di chi è la proprietà). Dopo che il casino è successo, e succederà, chi avrà tenuto i suoi risparmi in oro/argento potrà spenderseli per comprare case o azioni o altro, mentre il resto della popolazione avrà i suoi risparmi cancellati.

Oro e argento sono denaro da 5.000 anni. La carta è denaro da 30 (dal 1973). Alla fine, come diceva Voltair ogni fiat monei ritorna al suo valore di base, cioè zero.

orsobubu ha detto...

@ mirco romanato

d'accordo sulla questione dell'oro e dell'argento, zerohedge, ecc, però attenzione con von mises, von hayek, bohm-bawerk e in generale i marginalisti: sono tutte teorie assolutamente bacate: non funzionano sia dal punto di vista logico-metematico (vedi la critica dei post-keynesiani) che da quello socio-economico: porterebbero dritti alla guerra mondiale; se nell'800 erano teorie applicabili, lo erano soltanto perchè innanzitutto non si era ancora sviluppata la lotta di classe e in seguito le teorie keynesiane e lo stato sociale, ma soprattutto perchè il capitalismo era ancora relativamente poco sviluppato e il fatto di gettare nella miseria ciclicamente migliaia di persone non era di per sè un grosso problema, anche perchè le istanze democratiche potevano essere soppresse senza problemi dalla classe dominante. oggi sono politiche del tutto non percorribili (a meno dell'avvento di governi autoritari) e perfino greenspan, che le predicava da giovane (gold standard, ecc), poi ha dovuto rimangiarsi tutto una volta andato al potere e stampare moneta come un pazzo. questo non significa assolutamente che i keynesiani abbiano ragione, sono teorie pure esse matematicamente bacate, ma almeno sono in grado di sostenere ideologicamente il socialimperialismo attuale. la guerra arriverà comunque, a causa della caduta del saggio del profitto e della sovraproduzione. per quanrto riguarda le soluzioni possibili... beh, ricordiamoci quello che diceva Lenin: quando prenderemo il potere, con l'oro ci fodereremo le latrine.

Mirco Romanato ha detto...

Intanto, tra poco, saremo nelle stesse condizioni che dopo una guerra mondiale, ma senza averla fatta. Il che è un bel record peri neo-calssici e i post-keynesiani.

Secondo, Mises e Rothbard (tra gli altri) insegnano che l'approccio neoclassico o keynesiano è sbagliato principalmente perché non tiene conto del tempo e del fatto che non si a a che fare con materia inanimata, ma con persone che hanno un cervello. Quindi non seguono regole prefissate, ma le variano per ottenere uno scopo. Quindi le tecniche matematiche usate sono fallaci perché ipotizzano che la gente si comporti sempre nella stessa maniera, nelle stesse condizioni.

Dall'altro lato, i neoclassici non hanno suonato la tromba della crisi se non dopo o appena prima. Invece la scuola austriaca ha cominciato a suonare l'allarme bolla immobiliare almeno dal 2001. 5 anni di preavviso non sono pochi. Ma nessuno ascoltava allora e pochi ascoltano adesso.

Ma va bene lo stesso. Chi ascolta e agisce dall'altra parte del tunnel sarà vivo e più ricco, chi non ascolta o non agisce dall'altra parte del tunnel sarà forse vivo, ma molto meno ricco.

Greenspan si è rimangiato il gold standard semplicemente perché alla Fed. pagano molto meglio. Infatti non è un caso che più della metà delle facoltà di economia negli USa sono sposorizzate dalla Fed. Goldman Sachs e compagnia bella. Ovvio che poi suonano la musica del padrone. E poi, quando li mandano al governo, continuano a farlo.

Si è capito che sei marxista, dagli argomenti che porti. Dati i fallimenti epocali del marxismo (pronosticati da Mises un secolo fa con dettagliata spiegazione dei motivi di tale ineluttabile fallimento) eviterei di dare lezioni.

orsobubu ha detto...

sui keynesiani, mi fanno orrore più dei miesiani, sono più opportunisti e i maggiori traditori del proletariato. almeno gli altri dicono chiaramente che nelle crisi bisognerebbe buttare sul lastrico larghi strati di popolazione.
sul marxismo, capisco cosa vuoi dire, anch'io la pensavo come te. sai che indro montanelli teneva sulla scrivania un busto di stalin. a chi gli chiedeva, ma come mai, tu che sei un anticomunista? e lui: ma perchè stalin ha ammazzato più comunisti di chiunque altro! se ti studiassi "struttura economica e sociale della russia d'oggi", scritto da amadeo bordiga negli anni 50, oppure "l'URSS e la teoria del capitalismo di stato" di peregalli-tacchinardi, apprenderesti con assoluta certezza scientifica che il fallimento che tu attribuisci a determinati regimi si ascrive interamente ad un'economia di capitalismo di stato, ossia con presenza diffusa di denaro, banche, mercato e lavoro salariato. tra l'altro, lo stesso tipo di economia (con un diverso dosaggio liberista) su cui sono da tempo instradate le nostre economie occidentali (ed è proprio per questo che non vanno giù ai miesiani!). so perfettamente che non mi crederai. sinceramente, non me ne può fregare di meno, la scienza è lì per chi ha la passione di affrontarla, gli altri resteranno con un pugno di mosche in mano e i loro sull'oro. il capitalismo di stato, ossia il regime in cui il fallimento del libero mercato viene fatto pagare ai lavoratori, è la condizione standard della nostra epoca imperialistica. europa, usa, cina, russia, india... non ne scappa uno. il comunismo non è mai esistito come regime. lenin non ha mai detto io ho fatto il comunismo, bensì io ho fatto il capitalismo di stato. il comunismo è un processo storico, un movimento reale che abolisce lo stato di cose presente, una dottrina scientifica che descrive le condizioni della liberazione del proletariato mondiale. è un'indicazione per il futuro, per l'alternativa alla guerra mondiale. l'unico politico al mondo che si oppose alla guerra mondiale fu Lenin, e tutti gli altri gli scatenarono contro la guerra civile e il terrorismo bianco. dire che il marxismo è quello che predicavano e applicavano i sovietici, o che la cina è la più forte (o la più cattiva) perchè è comunista è come dire che il capitalismo liberista è quello oggi vigente negli stati uniti. sono solo ideologie funzionali alla specifica classe dominante. ma so che sono solo parole al vento. non puoi evidentemente capire, quindi smetto qui definitivamente e ti lascio alle tue illusioni che verranno regolarmente frustrate. per il resto, sono tecnicamente d'accordo con te sull'allocazione in oro e argento. ma non tiriamo in ballo marx per piacere.

orsobubu ha detto...

invece, mirco, parliamo di qualcosa di più interessante, su cui chiedo lumi a te in quanto guru dell'oro. supponiamo che io compri via internet in svizzera o inghilterra un kilo d'oro fisico con denaro pulito, tassato e dichiarato, mediante bonifico da una banca italiana, e che lo stivi lì in un caveau. prima domanda: devo dichiarare questo acquisto? supponiamo poi che abbia comprato quest'oro in due riprese, una a 38.000€ al kg e una a 40.0000. supponiamo che dopo un anno il prezzo sia salito a 45.000, e che io decida di venderne metà e rientrare in possesso del denaro. come va dichiarata questa operazione relativa a solo metà dell'oro, e come va calcolata la relativa tassazione tenendo conto dell'acquisto fatto a due diversi prezzi in origine? inoltre, come ci si comporta relativamente alla tassazione della metà restata all'estero sotto forma di oro? grazie, se puoi rispondermi.

Mirco Romanato ha detto...

Belle domande.
Ci sto lottando adesso.
Premesso che le leggi le fanno e le disfano come vogliono, per legge tutto quello che è pari o supeirore a 10.000 euro fuori deve essere dichiarato nel riquadro RW del 740. Non c'è nulla da pagare fino a che lo tieni li, ma va dichiarato pena multe assurde. Si paga solo quando si realizza e si fa rientrare (da quel che ne so).

Per i dettagli c'è un articolo scritto da professionisti del mestiere su Rischio Calcolato e bisogna comunque consultarsi con un commercialista per vedere il singolo caso. Credo che la cosa migliore sia elencare ogni singolo movimento quando si fa la dichiarazione. Tieni conto che se hai fatto investimenti in borsa potresti essere in grado di detrarre le minusvalenza per 5 anni rispetto ad eventuali plusvalenze.

Li poi un buon commercialista è utile.

Detto questo, se la situazione economica va alla malora e l'oro si apprezza parecchio, può essere il caso si valutare di trasferirsi per un periodo in un paese con una tassazione favorevole sui risparmi in oro e argento. Dopo tutto, ho 32.000 euro di debito pubblico sulla testa, pago tasse e contributi per non avere nulla quando sarò vecchio e/o malato, perché dovrei dargli anche una parte dei risparmi che ho messo via se posso evitarlo senza infrangere la legge?

Mi prendo ferie, aspettative, riposi accumulati e me ne vado in ferie a fare quello che non ho mai fatto. E alla fine ci guadagno pure.

fracatz ha detto...

chissà quanti dirigenti over 70.000 c'aveva sta banca,
me dispiace per il bobbolo
Il partito degli under 70.0000

andrealissa ha detto...

ho letto solo ora gli altri commenti, beh io vi dico la mia di esperienza con un amico che ha una fonderia sua, intanto mi ha consigliato di prendere Lamine di oro e non lingotti, per due motivi, il primo perchè sono più pratiche da cambiare, secondo perchè non hanno costo di realizzazione invece i lingotti si!
Per quanto riguarda i soldi da dichiarare o meno, si dichiarano tutti e cmq è come se facessi un investimento qualsiasi in titoli per cui in questo caso ORO, da quel momento che tu poi ne sei in possesso, beh fai quello che ti pare...

andrealissa ha detto...

nel senso che nessuno ti vende oro senza chiederti i documenti e quindi dichiarane l'acquisto, ma è lecito assolutamente...
per quanto riguarda il fatto di avere o meno quei soldi invece, beh ci sono anche i modi per...ma meglio sempre che siano ufficiali...
;-)

Corsaro75 ha detto...

Abbiate pazienza forse sto per dire una bestialità ma sull'argomento sono inesperto. E se compro oro sotto forma di anelli, collane e così via posso farlo fondere in lamine? Come andrebbe dichiarato?

Mirco Romanato ha detto...

Devi dichiararlo solo se lo detieni all'estero. Se lo detieni in Italia non mi risulta serva dichiarare nulla.

Non vedo il motivo di prenderlo in forma di anelli o altro a meno che non sia ben scontato rispetto alle monete o ai bullions (lingottini) (tieni conto che di solito anelli e simili sono a 18 K non a 24, quindi c'è il 25% in meno di oro, e devi pagare la manodopera per produrlo).

Teoricamente esistono braccialetti d'oro e argento fatti apposta per essere tesaurizzati, ma non credo li trovi in Italia o in Europa.