mercoledì 20 marzo 2013

Dalla Germania la proposta:"Patrimoniale del 15% sui conti correnti italiani"


A Cipro le banche resteranno chiuse fino a giovedì: sugli istituti aleggia lo spettro del prelievo forzoso sui conti correnti. Giù le saracinesche, dunque, per evitare che tutta la liquidità dei correntisti venga prelevata. Il panico, nel frattempo, contagia i Paesi europei. Le Borse in apertura tracollano, per poi limare le perdite nel corso di un convulso pomeriggio. Ma il panico, in Italia, non è dovuto soltanto all'onda lunga di Cipro (l'Abi, associazione banche italiane, per inciso ha fatto sapere che la crisi di Cipro non costituisce "pericolo di contagio per le banche italiane"). A diffondere timori nel Belpaese è la "ricetta" proposta dalla seconda banca tedesca, Commerzbank. Una ricetta da paura.

Il capo economista dell'istituto di Berlino, Jorg Kramer, sulle pagine del quotidiano finanziario Handelsblatt spiega: "I patrimoni finanziari degli italiani corrispondono al 173% del Pil. Sono molto superiori ai patrimoni dei tedeschi che corrispondono al 124 per cento. Per questo sarebbe utile applicare in Italia una patrimoniale. Una tassa del 15% sui patrimoni basterebbe ad abbassare il debito pubblico italiano sotto la soglia critica del 100% del Pil". Facile, secondo i tedeschi: per risolvere i problemi dell'euro dobbiamo essere ridotti in miseria con un prelievo forzoso del 15 per cento. Una roba che farebbe trasalire anche Giuliano Amato, il grande artefice del più recente prelievo forzoso sui conti italiani, che però nel 1992 fu dello 0,6 per cento.

Inoltre, secondo Commerzbank, è necessaria un'imposta sulle attività finanziarie una tantum, su depositi e titoli, "volta ad abbattere sensibilmente il debito pubblico ma che andrebbe a impattare, di fatto, come un prelievo forzoso. Anche più a fondo - aggiunge Kramer - perché andrebbe a colpire tutte le forme di risparmio, comprese le azioni e le obbligazioni".
Fantasie tedesche? Intanto i "big" Morgan Stanley e Goldman Sachs, hanno messo in guardia sul precedente che il caso cipriota rischia di rappresentare anche per gli altri Paese in crisi nell'Eurozona.

4 commenti:

Blog of Live ha detto...

Sono altre le strade da intraprendere per il debito pubblico. Con un prelievo alla fin fine nessuno depositerà più in banca i risparmi, e soprattutto si perderà la fiducia(già poca) nel sistema economico italiano.

Daniele Ercoli ha detto...

i soldi andateli a prendere ai ladri politici e agli imprenditori evasori fiscali!!poi non comprate più prodotti tedeschi!!

Mattia Poletti (Rebel Ekonomist) ha detto...

Mi preoccupano però le possibili conseguenze (visto che per noi non sarebbe una cosa nuova) anche sui nostri conti

nonno enio ha detto...

sti tedeschi, con queste proposte oscene sono peggio di un altro governo monti...