martedì 28 febbraio 2012

Monti smantella i controlli per gli incidenti sul lavoro

Questo può essere davvero definito un passo falso: con l'articolo 14 del decreto "semplificazione" che sta arrivando al voto delle Camere, il governo Monti smantella in sostanza il già fragile sistema di controlli per la sicurezza sul lavoro!
Già oggi sono appena 2000 persone in tutta Italia che dovrebbero ispezionare la qualità della sicurezza di una platea composta da sei milioni di imprese. E infatti i pericoli sul lavoro ogni hanno ci offrono un bollettino di guerra: più di mille morti all'anno, circa tre al giorno, in proporzione quanto nessun altro in Europa. Per non parlare dei ferimenti e altre conseguenze.
Ora però il comma F dell'articolo 14 cancella praticamente anche il sistema di controlli esistente: parla esplicitamente di "soppressione o riduzione dei controlli per le imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione della qualità (UNIENISO9001) o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate, da un organismo di certificazione accreditato da un ente di accreditamento deisgnato da uno Stato membro dell'Unione Europea ai sensi del regolamento 2008/765/CE o firmatario degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento (IAFLA)"


Tradotto dal burocratese significa che basterà prendere un certificato per non avere più controlli!
Davvero è questo il modo per "liberalizzare", per far crescere il Pil, rinunciare alla sicurezza sul lavoro che già è poca!? Se ne avvantaggerà il pil delle pompe funebri!!?
L'unica possibilità rimarrebbe quella di un sistema di controllo delle regioni sulla base, specifica il decreto, di un regolamento condiviso dal ministero con Confindustria. Considerando  che i datori di lavoro sono ovviamente il soggetto meno interessato economicamente ad avere controlli e la scarsissima efficienza media delle regioni italiane, non è certo una bella prospettiva...

4 commenti:

goph51 ha detto...

Olèèèèèèèèèèèèèèèèè

Alberto Zumiani ha detto...

L'importante è non essere ridondanti sui controlli: se la certificazione prevede un controllo approfondito e serio delle sicurezze, ulteriori controlli non servono..

Futuro Segretario... ha detto...

Infatti mi sembra ovvio che una volta che viene certificato che sono a norma che senso ha che mi controllino ancora?
Forse il problema è che le certificazioni vengono rilasciate a buffo, ma allora a sto punto cosa cambia che siano 1000 o 10000 o 1?

Fred ha detto...

@futurosegretario, la certificazione ISO 9000 nulla ha a che vedere con la sicurezza, semmai avrebbe dovuto essere OHSAS 18001 (ma non è EN, europea). Chi controlla la Qualità spesso non sa nulla nemmeno di quello, figurati la sicurezza. E' il solito favore alle solite lobby. Quando raddoppieranno gli incidenti forse si tornerà indietro, al punto di partenza. I professori hanno già distrutto la scuola, ci mancava l'italia.