domenica 18 marzo 2012

Equitalia: illegittime le sanzioni sulle multe

C'è una sentenza, datata febbraio 2007, che potrebbe annullare le sanzioni di migliaia di cartelle di Equitalia. Una sentenza della Corte di Cassazione per anni introvabile anche nei database giuridici più forniti. Una pronuncia che, almeno sulla carta, segna un piccolo gol a favore dei debitori del fisco, dichiarando "illegittime" le sanzioni che la società di riscossione applica sulle multe e sulle ammende amministrative. A partire dalle infrazioni del codice della strada. Per cinque anni, da quando cioè la Cassazione s'è pronunciata, nessuno ne ha mai sentito parlare. Fino a quando un avvocato di Bari, Vito Franco, ha deciso di andare in fondo alla vicenda. Abbonato a una delle più prestigiose banche dati giuridiche private d'Italia si mette a dare la caccia alla sentenza fantasma. Eppure anche negli archivi telematici per i professionisti non trova alcun riscontro. Quel pronunciamento fantasma sembra non esistere. La ricerca si trasferisce online, fra siti, blog giuridici, forum di discussione fra fiscalisti. Anche qui niente. L'unica soluzione è andare a Roma e spulciare negli archivi cartacei della Suprema Corte. E così, si mette a scartabellare fra mucchi di carte alti come armadi. E alla fine ecco che spunta la sentenza annulla-sanzioni. E' stata depositata in Cassazione il 16 luglio 2007. Porta il numero di protocollo 3701. E parla chiaro: gli interessi del 10 per cento semestrale applicati da Equitalia sono illegittimi. Una pretesa del fisco, insomma, che i giudici contestano, spiegando che non è diritto dello Stato incassare quella specie di tassa sulle multe. Eppure, anche di fronte a una decisione del genere, dal 2007 a oggi Equitalia ha continuato ad applicare il rincaro: "Non è cambiato nulla. Le maggiorazioni continuano a essere presenti in tutte le cartelle relative alle sanzioni amministrative", spiega l'avvocato Franco. Proprio come risulta da centinaia di cartelle esattoriali. Gli esempi possono essere molti. Una, ad esempio, chiede la riscossione di 13.561 euro per un cumulo di multe non pagate. Ecco che nel conto di Equitalia ben 3.292 euro di maggiorazioni, secondo la sentenza della Cassazione, sarebbero "illegittime". Un caso molto diffuso, visto che gli automobilisti in debito con il fisco sono una percentuale piuttosto alta dei "clienti" di Equitalia: "A occhio e croce potrebbero rappresentare il 30 per cento delle cartelle emesse", spiega il legale, che fa da consulente anche a un'associazione di tutela dei consumatori, l'Assdac di Bari, che negli ultimi anni ha presentato oltre 3.500 ricorsi. A fare due conti le sanzioni "irregolari" creano maggiorazioni di milioni di euro, soldi che non sarebbero dovuti, secondo la Cassazione. Che sul "no" alla sovrattassa del 10 per cento parla chiaro: in caso di ritardo nel pagamento della sanzione, va applicata "l'iscrizione a ruolo della sola metà del massimo edittale e non anche degli aumenti semestrali del 10 per cento. Aumenti, pertanto, correttamente ritenuti non applicabili".

4 commenti:

Enemyone ha detto...

direi che sarebbe luopo far causa ad equitalia e chiedere la restituzione di tutto quello che negli anni ha illegittimamente riscosso ovviamente con gli interessi e l'attualizzazione delle cifre e nei casi di sequestro/esproprio di beni danni morali.. a questo punto abbatteremmo 1 dei peggiori mali d'italia una mafia legalizzata assurda che dura da anni!

Edward ha detto...

Direi che sarebbe ora di smettere di cercare scappatoie e cavilli per non pagare il dovuto.
Direi che sarebbe ora di disprezzare gli azzeccagarbugli come questo che difendono i ladri a spese degli onesti.
E direi che sarebbe ora che il Parlamento rispondesse a sentenze come queste correggendo gli eventuali 'buchi' normativi attraverso cui i parassiti svicolano, scaricando i loro oneri sulla gente onesta!

Davide Cirillo ha detto...

Edward mi dispiace notare che non capisci nulla di quanto detto sopra. Non si contestano i debiti per sanzioni e quant'altro, si contestano degli interessi giudicati illegali dal più alto grado di giudizio presente in Italia. Sicchè non si tratta di un buco normativo ma di un artificio ad hoc per incassare di più. L'avvocato azzeccagarbugli di cui tanto parli ha fatto un favore alla collettività recuperando una sentenza insabbiata nelle banche dati. I parassiti vanno puniti ma non a prezzo della legalizzazione dell'usura.

Il Mondo di Caroline ha detto...

Scusate, a noi è arrvata un mesetto fa una raccomandata di equitalia da pagare di 800 euro quando la multa era di 500, visto che domattina dovrei andare a sentire da equitalia posso stampare questo foglio e portarlo?