domenica 25 marzo 2012

Mara contro Maria: l'on.Carfagna cerca di frenare l'ascesa dell'avvenente cugina


In casa Carfagna è scontro tra cugine. Fa infatti discutere a Salerno il tentativo (fallito) dell’ex ministro per le Pari opportunità di estromettere, con un atto di forza, la cugina Maria Rosaria dal listino bloccato per l’elezione dei componenti dell’esecutivo provinciale del Popolo della libertà.
Al posto della cugina, figlia del fratello del papà Salvatore e più grande di 11 anni, l’ex ministro ha provato a imporre il nome di Antonio Roscia, un medico locale di non straripante seguito, ma ritenuto politicamente più affidabile.

SILURAMENTO NON RIUSCITO. Il tentativo di far fuori la cugina, però, non è riuscito: la richiesta di sostituzione della cugina è stata avanzata da Carfagna quando erano ormai scaduti i termini e perciò è stata respinta dagli organi nazionali del Pdl.
«Pazienza», ha borbottato l’ex ministro senza sulle prime prendersela troppo. Ma fuori e dentro l’entourage di Carfagna il boccone non è andato affatto giù.

LA CUGINA VA VERSO CIRIELLI. In pochi hanno condiviso la mossa e si sono scatenati malumori anche all’interno della non foltissima corrente che a Salerno fa riferimento alle posizioni dell’ex ministro.
Tra le conseguenze del fallito siluramento, c’è da registrare l’avvicinamento - che per molti era già in atto - della cugina sotto tiro, verso la corrente che nel Pdl salernitano fa capo a Edmondo Cirielli, presidente della
Provincia e leader radicato sul territorio in alternativa a Carfagna.

RECUPERATO ANCHE ROSCIA. Un nuovo colpo, per lei, che - per non rischiare di restare estromessa da tutti i giochi in programma - era già stata costretta, dopo l’abbandono del gruppone che fa capo all’ex assessore regionale Antonio Lubritto, a stringere in fretta e furia un temporaneo accordo con il rivale Cirielli in vista del congresso provinciale da poco concluso.
Alla fine, la cugina di Carfagna è rimasta illesa nel listino bloccato e solo per un soffio l'ex soubrette è riuscita a recuperare negli organismi il suo candidato, Roscia.
Insomma, la sortita anti cugina si è tramutata in una mezza débâcle, che ha dimensionato ulteriormente la già opaca presenza sul territorio della pupilla di Silvio Berlusconi, poco amata dai salernitani nonostante la valanga di consensi elettorali ottenuti alle elezioni regionali 2010 e la sua immagine pubblica.
All’ex ministro non è mai stato perdonato di aver tentato di iniziare a far politica grazie a un viaggio a Nusco, in Irpinia, a casa dell’odiato Ciriaco De Mita, il leader democristiano che però - chissà perché - non volle saperne di quella ragazza laureata, belloccia e perfino intelligente.
A ostacolare simpatie e consensi dei salernitani - secondo alcuni - contribuirebbe anche il carattere rigido e poco estroverso della Carfagna e la sua scarsa inclinazione a fare piaceri ai concittadini che invece se li aspettano.

L'EX MINISTRO OFFUSCAVA LA CUGINA. Ma perché l’ex ministro ce l’ha tanto (ricambiata) con la cugina Maria Rosaria? Racconta chi le conosce da sempre: «Fin da adolescenti, quando la domenica pomeriggio le due ragazze passeggiavano sul lungomare di Salerno, la più corteggiata era lei, Mara. Di Maria Rosaria, la cugina che sempre l’accompagnava nelle uscite da batticuore, finivano per accorgersi in pochi: la ragazzina non era affatto brutta, ma risultava meno appariscente, insomma era troppo normale rispetto alla bellezza prorompente ed esagerata della ragazza che le camminava a fianco».
Questione di portamento, insinuano. E di corteggiatori, lasciano intendere. O - forse meno banalmente - di una sorta di irrisolta competitività femminile.

FEELING MAI NATO TRA LE DUE DONNE. «Si chiamano entrambe così in memoria della nonna paterna, morta quando i rispettivi genitori avevano pochi anni. Di certo c’è», assicurano molti, «che tra le l'ex ministro e l'altra Carfagna, che oggi è una stimata insegnante di lettere in una scuola media superiore di Salerno, il feeling - al di là della naturale intimità familiare - non è mai stato eccessivo».
Tuttavia, assicurano i ben informati, «Maria Rosaria è stata vicina a Mara prima delle nozze, ha contribuito a scegliere l’abito da sposa, ma tra loro non si è mai creata una totale e incondizionata solidarietà».
C’è chi insinua che quando una è diventata ministro, la cugina - che fino ad allora di politica non si era occupata - avrebbe forse gradito un gesto di coinvolgimento o di attenzione nei suoi confronti che non c’è stato.
Maria Rosaria è stata assente da Salerno per molti anni avendo seguito la famiglia e il papà medico. Al rientro, quando nel 2006 Mara iniziò a far politica in Forza Italia, sentì anche lei l’attrazione fatale verso Berlusconi, ma decise di esplicarla in ambiti locali, lontano dalla cugina che intanto faceva carriera a Roma e non ha mai sentito il bisogno di cooptarla.
Fondamentale per la sua formazione - dicono - sarebbe stata un’altra esponente rosa del Pdl locale, il cardiochirurgo anestesista Elvira Morena, anti Carfagna della prima ora, cui Maria Rosaria si sarebbe tanto legata da seguirla in tutte le peregrinazioni di corrente.

L'EX SOUBRETTE STA CON DE LUCA. Per Carfagna (l'ex subrette), invece, le mete politiche sembrano ancor più suggestive: c’è chi a Salerno si dice sicuro che l’ex ministro - cugina a parte - guarderebbe con simpatia al sindaco Enzo De Luca, che ricambierebbe il feeling specie ora che Mara è diventata la signora Mezzaroma avendo sposato Massimo, l’attuale presidente del Salerno in vetta alla classifica del girone G della serie D.

SALERNO PUNTA SU MEZZAROMA. La presenza a Salerno di un costruttore importante e dotato di liquidità come Mezzaroma costituisce per il sindaco un’attrazione irresistibile: De Luca sa che grazie al coinvolgimento di una classe imprenditoriale di alto livello sarà possibile avviare molti fra i mille mega progetti per la Salerno città europea che da sempre sogna.
E la prima delle grandi opere da realizzare, magari grazie ai capitali del marito di Carfagna e alla nascita - perché no? - di un partito nuovo di zecca, è il termovalorizzatore che a Napoli il sindaco Luigi De Magistris ha rifiutato e che De Luca invece chiede da una vita.


Enzo Ciaccio

3 commenti:

luz ha detto...

il fatto in sé mi lascia completamente indifferente: la qualità di famiglia, dopotutto, mi sembra identica.
Inoltre, dalla foto, pare che la nuova Carfagna abbia i requisiti necessari a rappresentare "degnamente" il Pdl

Attanasio ha detto...

peccato che non ci sia più Berlusconi altrimenti un ministero glielò avrebbe trovato...

Ernesto ha detto...

Urge un bel post sullo scandalo dell'aereoporto di Salerno:
SONO STATI SPESI CIRCA 40 MILIONI DI EURO E NON SONO RIUSCITI A FARE LA PISTA ABBASTANZA LUNGA PER FARCI ATTERRARE GLI AEREI. Il responsabile di tutto questo è Cirielli:


http://amicodeltrota.blogspot.it/2012/03/aereoporto-di-salerno-costa-damalfi.html