venerdì 13 aprile 2012

Niente legge sui rimborsi elettorali. Ma entro luglio i partiti vanno comunque all'incasso

Doveva essere una riforma rapida. Una riforma-lampo. Fatta per decreto. E invece, la legge sui rimborsi elettorali e sulla trasparenza dei bilanci dei partiti, dopo gli scandali che hanno travolto Lega e Margherita e imbarazzato l'intera Casta, è naufragata in un attimo. Ferma già ai nastri di partenza.
Più o meno ne eravamo certi. Difficile credere che Alfano Bersani Casini & Co. avrebbero risolto in tempi rapidi una questione che dura ormai da quasi vent'anni. Impossibile credere che i partiti si sarebbero negati da soli l'ultima tranche di rimborsi che devono incassare entro il 31 luglio. Ecco allora pronto un bel disegno di legge, che verosimilmente si impantanerà nelle secche delle commissioni e impiegherà almeno un anno per essere approvato. Completamente stravolto, si immagina, e reso del tutto inefficace. Per ora, dunque, un nulla di fatto. Figurarsi se la Casta si sarebbe data la zappa sui piedi, troncando di netto e nel giro di qualche settimana la sua fonte di finanziamento privilegiata: i soldi di tutti i cittadini.
Ma la cosa insopportabile, oltre a tutto il resto, è che in realtà la quota di rimborsi che i partiti devono ancora incassare non è nemmeno quella vera. Cento milioni di euro, dicono. Ma sono molti di più. Perché non c'è da rimborsare solo la consultazione politica del 2008. Ci sono le elezioni europee del 2009, le regionali del 2010, più altre varie consultazioni elettorali in regioni autonome. Totale: circa 200 milioni di euro. Già la Casta non è disposta a rinunciare alla somma - falsa - che ci viene propinata dai telegiornali. Vuoi vedere che rinuncia al doppio della cifra? Ma neanche per sogno.

3 commenti:

Kalsifer ha detto...

Ormai il Governo e la Politica non fanno più gli interessi del Paese, mi sembra superfluo farlo ancora notare.
E sembra che la gente non capisca che su certe faccende non c'è proprio Legge che tenga. Esiste una Oligarchia occulta che opera a livello anche sovranazionale.
L'unico modo per venirne fuori e salvare il Paese da una fine sicura è quello di pretendere la dimissioni in massa degli attuali Parlamentari. Occorre rimpiazzare quelle persone con gente che sappia quali sono i problemi e che sia libera da logiche di profitto, Lobbies e corporazioni.
E bisogna farlo in fretta, anche.
Non c'è altra via, ormai.

Serafino ha detto...

Sfido chiunque a fare la cacca e far cadere tutto in piedi...mi riferisco alla foto dell' articolo

padegug ha detto...

Siamo ormai alla farsa. La politica italiana è un cancro che bisogna al più presto estirpare se vogliamo sperare di sopravvivere. Facciamo sentire la nostra voce, la voce del popolo che è la sola che può mettere fine a questa vergogna !!! Svegliamoci !!!