giovedì 26 aprile 2012

Nuovi acquisti di "auto blu": 400 macchine per una spesa di 10 milioni di euro

Lo Stato vuole acquistare altre «auto blu». Almeno altre quattrocento nuove berline di media cilindrata, cioè fino a 1.600. Ma il numero di veicoli potrebbe anche aumentare di un quinto, quindi di ulteriori 80 unità nel giro di un anno. Per una spesa di poco meno di 10 milioni di euro.
Il bando di gara non solo è stato già emesso dal ministero dell'Economia (il 24 gennaio), ma il termine per presentare le offerte è anche già scaduto, lo scorso 8 marzo (giorno in cui sono state aperte le buste dei concorrenti), quindi la procedura è in fase estremamente avanzata. E questo nonostante il «parco macchine» della Pubblica amministrazione sia arrivato, secondo il Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l'ammodernamento delle Pubblica amministrazione), a quota 60 mila. Diecimila auto blu di alta fascia, per ministri e alti dirigenti, e altre 50 mila auto di servizio, che costano complessivamente quasi 2 miliardi di euro l'anno al contribuente. Mentre sempre secondo il Formez circa 800 vetture giacciono inutilizzate nei garage. A quanto pare, però, alla Pubblica amministrazione le auto blu non bastano mai.


(M.Antonietta Calabrò)

7 commenti:

Kalsifer ha detto...

E se certi Poteri Forti avessero venduto anche il nostro cielo ?

Almeno il dubbio ci deve essere, perchè se fosse così, sarebbe una realtà con cui tutti, prima o poi, dovranno fare i conti:

Sarà la Terra degli Zombie Grazie ad HAARP e Scie Chimiche

libero di pensare a modo mio ha detto...

Si continua a rubare per avere privilegi. E Pannella, per prendere consensi dalle famiglie dei delinquenti, sostiene che mantenere le carceri in questo stato è da "criminali". Perchè Pannella quando si è incontrato per stringere accordi con il pdl di berlusconi, non lo ha ricordato ? Altro indulto ?
Il 75% dei delinquenti lasciati liberi con l' indulto del governo Prodi (mastella guardasigilli) sono tornati a casa loro. Potremmo utilizzare le vecchie macchine "blue" per dare a questi delinquenti una casa..nel cortile del carcere. L'aria delle vecchie macchine blue è la stessa che loro sentono in una cella.
Al motto "piu macchine e meno celle"..e la cella costa meno

libero di pensare a modo mio ha detto...

Se qualche delinquente ospite delle galere italiane dovesse leggere questo messaggio, a lui dico : fai attenzione che Pannella ti vuole fregare il posto...e cicciolina non ci sarà perchè ha già ricevuto il giusto : la zoccola ha una pensione che neppure chi ha lavorato alla catena di montaggio ha mai preso. Oh, sia chiaro, lei ha fatto la zoccola e mica un lavoro qualsiasi

libero di pensare a modo mio ha detto...

Vorrei dire qualcosa sul "rito abbreviato" che oggi è prassi nell' iter giuridico legislativo, poichè le leggi e prassi sono emanate da incompetenti.
Possiamo valutare due tipi di "rito abbreviato" vigenti in USA, germany, and UK:
- quello che riconosce l' accusato colpevole, senza alcun dubbio. Al quale non viene dato alcuno sconto di pena.
- quello con il dubbio, che se l' "accusato riconosce la sua colpa", potrebbe ricevere una sentenza di colpa che riconosce la sua colpevolezza.

In italia esiste il rito abbreviato comunque sia, seppure uno è colpevole senza dubbio e con prove che sono li, a portata e visione pubblica. Nella Repubblica delle Banane le leggi sono le stesse

Aldus ha detto...

Sapete che ci sono ancora molte ghigliottine piene di ragnatele sepolte nei magazzini dei musei italiani?
Si potrebbe tirarle fuori e ripulirle ed oliarle ancora a dovere. Erano il simbolo della giustizia, nell'800....

fracatz ha detto...

chissà perchè il bobbolo fascista ha così in odio le mignotte che si quadambiano il pane con tanto sudore ed ammira invece tutti gli altri onorevoli specialmente se in odor di mafia?
Eppure ormai è stato assodato che gli unici ad averlo grosso lungo e duro e con due palle grosse così sono solo quelli che vestono di verde.

Ernesto ha detto...

Le nostre tasse devono pur servire a qualcosa no?
http://amicodeltrota.blogspot.it/