domenica 15 aprile 2012

Se nemmeno i senatori pagano i contributi ai propri dipendenti

Può sembrare un affare da poco. Eppure anche vicende minori come questa gettano luce sul modo con cui i membri della Casta sono soliti agire. Chiusi nel loro sistema privilegiato, non vedono e non capiscono i problemi della gente comune. Di cui non hanno alcun rispetto.
E così capita che una senatrice, cioè una persona che guadagna tra i quindici e diciottomila euro al mese, si "dimentichi" di pagare i contributi a un suo dipendente, per la cifra risibile di 4200 euro. Tanto doveva all'Inps l'onorevole Maraventano, vicesindaco di Lampedusa, e senatrice della Lega - che è già una terribile contraddizione in termini - per un dipendente del suo ristorante. La senatrice appunto, non avendo adempiuto all'onere di versare i contributi, è stata condannata dal tribunale di Agrigento, a tre mesi di reclusione e 300 euro di multa.
Il caso, sollevato dall'Inps, sembrava chiuso con un decreto penale di condanna, ma la difesa della senatrice aveva chiesto un processo. Angela Maraventano annuncia ricorso «Ho già pagato per questa vicenda – ha detto la senatrice – ma evidentemente al giudice non è bastato. Vuol dire che proporremo ricorso in appello».  Ricorso o non ricorso, sono queste meschinità a rivelare il peggio della classe di governo e dei rappresentanti parlamentari.

2 commenti:

odio il puzzo di merda !! ha detto...

Diamo in pasto ai pascecani le ovaie di questa troia....

Pinuccio, marittimo, leghista romano disadattato ha detto...

odio il puzzo di merda, perchè questa cattiveria ? Trovo, e non solo me immagino, una rappresentante del popolo padano a lampedusa una trovata simpatica. E uno scherzo dei leghisti, è un faro verde nel mezzo del mediterraneo. Una bravata goliardica.
Guarda l'aspetto positivo : una leghista che finalmente lavora per sistemare i clandestini neri, sporchi e puzzolenti.