venerdì 13 luglio 2012

Berlusconi tromba la Minetti per rifarsi una "verginità": lunedì le dimissioni. Ma lei resiste.


 Silvio Berlusconi ha convinto Nicole Minetti a fare un passo indietro e a dare lunedì le dimissioni da consigliera regionale della Lombardia. Minetti, eletta nel listino bloccato di Roberto Formigoni senza passare per il voto popolare, è coinvolta nel Rubygate (oggi è attesa per l'udienza del processo a Milano) con l'accusa di favoreggiamento e induzione alla prostituzione. Erano mesi, a quanto pare, che il Cavaliere tentava di convincere la consigliera regionale a fare un passo indietro, nell'ottica di un rilancio della propria immagine in vista della sua ridiscesa in campo.  
Sempre che poi non si scopra che il vero obiettivo del Cavaliere sia semplicemente di portarla in parlamento a Roma, per "coprirla" con l'immunità parlamentare. Tuttavia, dopo che la notizia ha iniziato a girare in rete, la stessa Minetti si è precipitata a smentire questa ipotesi: "Dimettermi? No, è solo un'indiscrezione. No non ho presentato nessuna lettera di dimissioni, sono tranquilla e rimango al mio posto". Che stia alzando il prezzo per la sua trombata politica? 

3 commenti:

Mattia Poletti ha detto...

Con sta storia del "Trombata la Minetti" state facendo il gioco di Libero e di Berlusconi..Dovrebbe andarsene, ma non per fare un favore a Silvio

Minetti Resisti! Non farti trombare di Berlusconi!

Pisenti ha detto...

POVERA ITALIA

Sconfitta di una economia politica, diretta da dissipatori,
corrotti, corruttori e del Popolo Sovrano traditori.

Oggi,della Repubblica è un giorno di festa,
con un Parlamento, dove c'è tutta una minestra.

Della mia Italia, vedo tutti simulacri,
... ma, la gloria, non vedo, solo una montagna di debiti e di ladri.

Non vedo dei Padri Nostri, che ai posteri hanno lasciato onore,
il risp
etto della Costituzione, ma, vedo, solo superbia e disonore.

Si specula su tutto:sull'economia,sull'imposta e tassa,
sui pensionati e lavoratori, pur di fare cassa.

Perfino sul terremoto,
con paesi e città ridotte in miseria e colabrodo.

Sull'onda dell'emozione è pronta la promessa,
poi nei fatti, la manfrina pressappoco è sempre la stessa.

Chi ti ridusse a tale, Italia mia!
nell'infausta sorte e nella ria.

Quindici anni di storia politica tra due schieramenti,
d'insulti,di odio e, a parole, aspri combattimenti.

Un vero e proprio bordello,
è incominciato tra nonno nano e mortadella.

Mentre il debito pubblico cresceva a dismisura,
senza ricorrere a nessuna cura.

Poi,all'improvviso, è tornata la pace.
Ora, tutto tace.

Ma, è una pace apparente,
per calmare la gente.

C'è chi crede ancora di rappresentare l'assoluto potere,
con il titolo di cavaliere.

Chi non ha titolo, è solo un mandante,
che crede di risolvere tutto, con aria di comandante.

Sono uomini falsi e crudeli,
servitori d'infedeli.

I primi segnali sono arrivati,
forti, chiari ed arrabbiati.

Alle prossime elezioni politiche, ci sarà il grande botto,
molti politici di professione dovranno far fagotto.

Con un'arma indolore,
che va dritta al cuore.

E' il voto democratico segreto,
che spazzerà, via della casta, l'alto ceto.
Vincenzo Tatti

Cosmo Vitelli ha detto...

Troppo tardi Mattia (#1). La tua Minchietti si è fattta trombare da chiunque dalle disco riminesi alla politica per solide palanche. Arrivata al seggio ha però trombato il popolo italiota alla grande, come il trota e forminchioni ma grazie al papi. Vigliacca e ladra la consorteria politica che solleva la questione oggi in vista delle elezioni e non la nominava quando andava GRIDATA mesi e mesi fa.