lunedì 17 ottobre 2011

Oltre la violenza, c'erano le ragioni dell'indignazione

Di ritorno da Roma. La manifestazione dell'indignazione globale ha toccato anche il nostro paese e si è svolta nella capitale coinvolgendo centinaia di gruppi dai piu strutturati a quelli spontanei. Siamo riusciti a portare in piazza da Torino ben 74 amici, tra cui la maggior parte giovani. Mi sono accorta della riuscita numerica della manifestazione, nonostante il triste epilogo, appena scoccate le 14.00, ora di partenza da Piazza della Repubblica: un unico fiume di gente ha unito il punto di partenza con la fine, Piazza San Giovanni. Un'incredibile fiume umano, pacifico, paziente ha atteso il suo turno per cominciare la marcia lenta e calorosa. Abbiamo atteso un'ora e mezza prima di partire insieme al'USB sindacati di base, talmente grande era il numero di gruppi che sfilavano davanti a noi.
Appena partiti subito ci siamo resi conto che il corteo non procedeva fluido ma si arrestava di continuo fino a che è stato bloccato del tutto, nei pressi del Colosseo, nello svincolo che portava a Montecitorio. L'idea di occupare la piazza davanti al Parlamento credo abbia sfiorato un pò tutti in quel momento, come un sogno irrealizzabile nel caos generale ormai raggiunto.
Nel passaggio per via Cavour vetrine spaccate e macchine incendiate, un'intensa colonna di fumo nero si levava da piazza S. Giovanni; da li in poi è stato un crescendo di tensione, di titubanza e indecisone del mio gruppo sul da farsi. Continuare la marcia fino a S. Giovanni o tornare indietro?
In piazza S Giovanni abbiamo trovato il caos generale tra giovani impauriti, i piu lì trovatisi per caso e senza intenzioni violente, e poliziotti schierati e ben organizzati nel tentativo di ristabilire l'ordine. I blac block, inaspettatamente organizzati e veloci, erano già altrove, verso altri obiettivi dentro la città.
Come tutti alla fine, ci si è decisi di tornare indietro e di finire lì con la nostra manifestazione. Il tentativo e la volontà di riprendersi la piazza è scemato lentamente, nonostante tutti abbian tentato di riserrare gli spezzoni e rinfoltire i gruppi dispersi per la paura.La polizia ha bloccato tutto, impedendoci qualsiasi tentativo di riorganizzarci prendendo distanza dai gruppi violenti. In quel momento non ci sono state più distinzioni da parte delle forze armate tra noi e questi gruppi.
Qualche gruppo di black bloc l'abbiamo visto soprattutto all'inizio del corteo e questo ha portato a rovinare subito la meravigliosa e ordinata manifestazione. Ho visto anche tanti poliziotti in borghese, girare e intrufolarsi all'interno degli spezzoni, ho visto capi, nei gruppi più violenti, aizzare ragazzini ancora minorenni verso lo scontro.
Questi gruppi ci sono sempre nelle manifestazioni ma quello che ieri ha fatto rabbia è che una esigua minoranza sia riuscita ad interrompere una impressionante e mai vista prima maggioranza di gruppi e persone con l'unico intento della protesta civile. I manifestanti erano furiosi contro la frangia più violenta, hanno gridato "Fascisti, fascisti" contro questi gruppetti estremamente veloci e indifferenti verso la nostra parte, verso la protesta civile, quasi non curanti delle ragioni da noi portate avanti, quasi che le lor motivazioni fossero superiori e avessero la precedenza e prepotenza su tutto. Ci han tirato bottiglie e sassi quando abbiam tentato di farli ragionare, di far capire loro che cosi spaccavano il corteo, che la violenza fine a sè stessa ci fa perdere da subito.
Ma ormai loro erano altrove verso l'unico obiettivo di creare disordine.
C'è da dire poi che questo era un esperimento di manifestazione spontanea, organizzata interamente sulla Rete, senza supporto di gruppi promotori, finanziamenti e organizzazione centrale. Ci andava un servizio di sicurezza che stesse dalla parte della protesta civile, che allontanasse i violenti in modo da dividerli e da rendere inefficaci le loro provocazioni. La polizia sapeva da subito, perchè visibili a tutti noi cosi abbigliati con caschi e fumogeni, quali fossero i gruppi da isolare ma, non chiedetemi il perchè, li ha lasciati fare fino alla fine, forse per permettergli di rovinare la manifestazione e la parte civile.
Nel resto del mondo gli Indignados han ottenuto spazi e fotografie sulla stampa proprio perchè nettamente schierati contro la violenza che invece ha segnato Roma. Da Tokyo a New York è stato un unico grido di rabbia contro una crisi che non vogliamo pagare noi ma che dovrebbe esser pagata da chi l'ha generata e da chi non è in grado di far ripartire l'economia degli Stati: politici e banchieri mondiali.
Perchè solo Roma è stata cosi segnata negativamente? Perchè solo l'Italia non è riuscita ad indignarsi, ad esprimersi  efficacemente verso questo regime che ci soffoca e che non ha permesso ad esempio la diffusione delle immagini della protesta pacifica che pure c'è stata, su giornali e tv nazionali? Nessuno ha parlato, da destra a sinistra, dei numeri impressionanti della partecipazione. Si è solo parlato, alla solita maniera italiana, dei numeri della violenza, come al solito per non dar il giusto peso alle ragioni della protesta.
Io c'ero, il fiume di gente era impressionante, non ho mai visto una manifestazione cosi partecipata ed eterogenea. L'indignazione è tanta, per me piu di un milione e mezzo di italiani erano lì, a sfilare e a gridare la loro rabbia contro la violenza. Violenza dei deboli e violenza mascherata dietro il bavaglio all'informazione.

Alla prossima.

Noi siamo quelli che non si arrendono mai (grido dello spezzone della Conoscenza a Roma).

Piera

7 commenti:

Sianna ha detto...

Nella testa ancora il ricordo...
Emozione, gioia, stanchezza, ma purtroppo anche paura. Sensazione strana...noi abbiamo sfilato tranquillamente, non tantissima polizia in giro....arrivavano voci di vetrine rotte e macchine bruciate....siamo arrivati a San Giovanni tranquillamente, mezz'ora di chiacchiere, musica e balli....poi il caos.
Non sono un'esperta di ordine pubblico, ma perchè li hanno fatti entrare in piazza San Giovanni? Perchè non prenderli o disperderli prima? Lì c'eravamo noi, un notevole gruppo di persone pacifiche: giovani, anziani, bambini, disabili....Ci siamo sentiti accerchiati...Ma ora è passata, resta la paura, soprattutto quella di mettere in salvo le persone disabili con cui stavamo manifestando. Ma, fortunatamente, anche tante emozioni positive e belle!

Mr. Tambourine ha detto...

Che poi è sempre lo stesso tran-tran, ogni manifestazione.

Facinorosi rovinano il lavoro di chi manifesta.
"Questa è la sinistra."
"Infiltrati."

E poi le ragioni dei manifestanti non vengono mai ascoltate.

www.ciclofrenia.it

Gianluca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gianluca ha detto...

"La polizia sapeva da subito, perchè visibili a tutti noi cosi abbigliati con caschi e fumogeni, quali fossero i gruppi da isolare ma, non chiedetemi il perchè, li ha lasciati fare fino alla fine, forse per permettergli di rovinare la manifestazione e la parte civile."
Il perchè tu abbia scritto questo invece te lo chiediamo dal momento che quando si fanno delle insinuazioni bisogna anche conoscere la realtà dei fatti....seguo questo blog da tempo ...vi preghierei di non immaginare ipotesi di questo tipo dal momento che gli uomini in divisa erano lì per garantire la sicurezza anche di chi manifestava pacificamente poichè anche loro vivono quotidianamente gli stessi disagi. Ci sono decisioni che vanno prese in maniera molto ponderata per evitare situazioni assai più disastrose...PENSATE ANCHE A QUESTO!

GGP606060 ha detto...

Con la violenza non si ottiene niente, al massimo cambieranno gli "uomini di paglia" e le masse penseranno ad una vittoria... invece per cambiare strutturalmente si deve agire dal basso, come consumatori, per indurre le grandi multinazionali, che nella realtà ci governano, a modificarsi... per far ciò ci si deve spostare, almeno parzialmente, sui circuiti etico solidali, sia della finanza che del commercio, circuiti che esistono e lavorano egregiamente. Altrimenti perpetueremo le CAUSE della crisi... http://is.gd/NDWh7L

prometeo56 ha detto...

IO SONO PER LA TEORIA COMPLOTISTA, perciò da oggi chiudo anche con spider truman che ritengo superato e asservito al sistema.Poi, ora guadagna pure i soldi con adsense....

danny ha detto...

Mohandas Karamchand Gandhi, detto il Mahatma, sconfisse il più grande impero dell'epoca, quello britannico, senza lanciare neanche una pietra. Sti Black bloc la sanno lunga. Chi sa se al loro interno c'è qualche infiltrato dei servizi segreti che li manovra?
Domenico Nociti, n. 10/11/1947