mercoledì 9 novembre 2011

Aprite il portafoglio e cacciate 150 euro anche oggi. Grazie una classe politica incapace di governare

Litigano e litigano: a chi non va bene il rincarico di Berlusconi, chi non vuole il governo Monti, chi dice al governo con tizio mai, chi risponde che Caio non vuol parlare, e poi mafiosi e corrotti, traditori e traditi, nani e ballerine.
Noi al pessimo spettacolo del teatrino dei politicanti nostrani ci siamo abituati, nel resto del mondo un pò meno.
La credibilità del nostro paese è sotto lo zero.
Senza calcolare il dato dell'8 maggio 2008 (quando Silvio Berlusconi è stato nominato premier: lo spread Btp-Bund era di 37 punti) ci possiamo attestare sui calcoli dell'ultimo mese, da quando lo spread ha superato la soglia psicologia dei 400 punti. 
Solo l'altro ieri c'è stato un aumento di 20 punti, confermato dall'andamento dei mercati di ieri.
Oggi la scelta non delle dimissioni immediate ma della straziante agonia del governo riconferma il dato: + 20 punti, siamo a 520.
20 punti significano 3 miliardi di euro in più di interessi che bisogna pagare.
Non li paga Berlusconi o Tremonti, li pahiamo noi.
Calcolando un aumento giornaliero di 20 punti dello spread, ogni giorno di agonia del governo costa 50 euro per tutti i 60.000.000 di italiani.
Quindi 150 euro al giorno per ogni famiglia, 1000 euro ogni settimana.
Ma chi ce li ha tutti questi soldi? Nessuno. ed è per questo che stiamo correndo velocemente verso il precipizio del default.

4 commenti:

Mr. Tambourine ha detto...

Azz, rimpiango i 10 euro dati a Santoro, a 'sto punto.

www.ciclofrenia.it

miky ha detto...

Siamo senza speranza... :/

nadera ha detto...

Il fallimento è l' unica via d' uscita pacifica ma non lo permetteranno: ci dissangueranno lentamente tra piccoli rialzi e discese un po più pesanti e manovre per sanare le perdite convincendoci che è solo una questione politica. sciocchezze! Questa è la guerra delle banche al popolo con un meccanismo legale solo per convenzione ma disumano. elezioni e referendum diventano scelte irrazionali e pericolose, meglio governi tecnici che garantiscano i loro diktat. cercate di togliervi i debiti, uscite dai mutui e fatevi un orticello se volete diventare liberi..

Piero Panaro ha detto...

per nadera: ma come si fa a prendere in considerazione il fallimento? dal giorno dopo licenziamo tutti i milioni di dipendenti pubblici? o i soldi per pagarli li prendono dai nostri risparmi? non si può fare a meno dei mercati internazionali! e questo i greci che protestano non vogliono capirlo!