lunedì 28 maggio 2012

Arrestato Mauri, perquisito Conte, polizia nel ritiro a Coverciano: terremoto nel calcio


Dalle prime luci dell'alba, gli uomini della Polizia di Stato di Cremona, Brescia, Alessandria, Bologna e del Servizio Centrale Operativo (Sco) stanno eseguendo 19 provvedimenti restrittivi e numerose perquisizioni in Italia e all'estero nei confronti di appartenenti ad una organizzazione transnazionale dedita alla combine di partite di calcio (match fixing), operante in Italia e in diversi Stati esteri», dice una nota della polizia di Cremona. «Tra gli arrestati Mauri Stefano, calciatore, capitano della S.S. Lazio e Milanetto Omar, già calciatore del Genoa, attualmente in forza al Padova calcio», prosegue la nota, precisando che i destinatari dei provvedimenti devono rispondere «di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva». I due sono già in carcere a Cremona. L'operazione «Last Bet» costituisce una nuova tranche dell'inchiesta conclusasi lo scorso 17 dicembre con l'arresto di 17 persone. In una prima fase, nel giugno 2011, erano state tratte in arresto altre 16 persone, tra cui Beppe Signori.
Sono intanto in corso 30 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati: calciatori di serie A e B, tecnici e dirigenti di società professionistiche coinvolti nelle indagini, precisa la nota. Una delle perquisizioni, riferisce la polizia di Cremona, ha riguardato anche il ritiro della Nazionale a Coverciano. Nel mirino il difensore della Nazionale Domenico Criscito (attualmente in forza allo Zenit di San Pietroburgo) che risulterebbe tra gli indagati. L'avviso di garanzia gli sarebbe stato consegnato questa mattina intorno alle 6.30 al ritiro degli azzurri a Coverciano (Firenze) dalla polizia, che avrebbe anche effettuato nei suoi confronti una perquisizione.

2 commenti:

Valdengo domani ha detto...

Se i giudici avessero lo stesso comportamento con i calciatori nei confronti dei politici l'Italia avrebbe meno grane e molti più soldi.

Kalsifer ha detto...

Si fosse trattato di gente che va avanti con 500 euro al mese, forse avrei anche potuto capire. Forse.
Ma capire, non certo approvare.
E invece sono le solite storielle di persone che non hanno più alcun senso della misura e dell'onestà e che non ne hanno mai abbastanza.
L'ennesima conferma di un Sistema marcio che ormai non sta più in piedi e che va completamente riformato. Anche nel mondo del calcio.